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PALM YACHTING

Formato principalmente da 7 isole maggiori Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri, dal 1989 fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, area protetta per flora e fauna del territorio.

E’ parte integrante del Santuario dei Cetacei “Il Santuario Pelagos” per la tutela dei mammiferi marini nel Mediterraneo, un'area marina compresa tra il territorio francese, monegasco e italiano, classificata come “Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo”.

Arcipelago Toscano - SCOPRI DI Più

L’Elba è l’isola più grande dell’Arcipelago toscano e la terza in Italia per estensione.

La parte occidentale “Costa del sole” è la zona più turistica caratterizzata da spiagge sabbiose, mentre nella parte orientale “Costa che brilla” sorgono le ex miniere di ferro e le scogliere si alternano a spiagge nere e luccicanti.

L’isola, grazie alla sua variegata composizione geologica, offre 126 spiagge tutte di colore e consistenza diversa!

Veleggiando lungo costa è interessante notare come gli ambienti e la flora mutino a distanza di pochi chilometri: la parte orientale è prettamente mediterranea, la parte centrale, in particolare nelle alture, ospita Castagni, nelle zone umide prevale la “Felce reale”, il “Giglio rosso” e gli ”Iris acquatici”, infine, nella zona occidentale, più brulla, si notato Cactus e Ginestre.

L'Elba è storicamente famosa per le sue “miniere” (Il Museo dei Minerali dell'Elba di Rio Marina ne ripercorre l’evoluzione nei secoli) e  per aver ospitato Napoleone Bonaparte, il quale, durante il suo esilio, ha profondamente influenzato l’isola (Il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche testimoniano la permanenza dell'imperatore francese).

Isola d’Elba - SCOPRI DI Più

L’Isola di Capraia fa parte del parco nazionale dell’arcipelago toscano.

Situata proprio di fronte alla nostra Marina, dista 31 miglia da San Vincenzo, 21 milgia dall’Isola d’Elba e 18 miglia dalla Corsica, è una destinazione da non perdere!

Terza isola dell’arcipelago, di origine vulcanica, offre suggestivi fondali e panorami unici.

Appena ancorato, sentirai già il profumo e l’anima particolare di questo “scoglio selvaggio”.

Sul porto domina un piccolo paese medievale, ai piedi della fortezza, al quale si accede percorrendo la vecchia strada romana; nell’entroterra, immerso nella macchia mediterranea, si trova la vecchia colonia penale ed un piccolo laghetto alimentato dalle piogge.

L’isola è famosa per i suoi percorsi di trekking.

Il piccolo porticciolo al Nord Est è ben riparato e dotato di un campo boe a SE.

Cala Mortola, Cala Rossa e Ansa del Ceppo sono insenature ideali alla sosta.

Capraia - SCOPRI DI Più

Posta in territorio francese, è la quarta isola per estensione del Mediterraneo, separata dalla Sardegna dal breve tratto delle “Bocche di Bonifacio”.

Per la varietà dei suoi ecosistemi è metaforicamente definita come un continente in miniatura, offre paesaggi tanto diversificati quanto divergenti all'interno di un unico territorio: natura incontaminata, mare cristallino e spiagge sabbiose a contrasto con pittoresche montagne, bianche scogliere e rocce rosse; allo stesso tempo selvaggia e accogliente,  dolce ed aspra, affascinante ed austera, la Corsica è un luogo unico che genera le emozioni forti, che non a caso è denominata “l’Ile de beauté”.

La sua posizione strategica e la sua ricchezza hanno favorito fin dall’antichità il suo sviluppo demografico, commerciale e culturale, rendendo il suo patrimonio artistico ed architettonico eccezionale. Visitando il capoluogo Ajaccio non puoi perdere l’occasione di ammirare, per esempio, “La maison Bonaparte”, casa natia di Napoleone.

Il susseguirsi delle dominazioni nei secoli, ha reso l’isola culla di molteplici particolarità che si riscontrano nella Lingua Corsa, nelle tipiche ricette culinarie e nelle usanze popolari.

Situata nel Mediterraneo occidentale, è costellata da un considerevole numero di piccole isole e arcipelaghi. I numerosi porti e le “esotiche” baie e calette ti aspettano per un soggiorno ricco di storia e fascino.

Corsica - SCOPRI DI Più

La Sardegna è per estensione la seconda isola del Mediterraneo. Il suo territorio coincide con l'arcipelago sardo, costituito dall'isola di Sardegna, e da un considerevole numero di piccole isole e arcipelaghi circostanti. Ben conosciuta nell'antichità, sia dai fenici che dai Greci, fu da questi ultimi chiamata Ichnussa per la somiglianza della conformazione costiera all'impronta di un piede.

La sua posizione strategica e la sua ricchezza di minerali hanno favorito il suo popolamento e lo svilupparsi di traffici commerciali e scambi culturali. Abitata fin dal Paleolitico possiede un tesoro storico e architettonico inestimabile, a partire dai famosi Nuraghi.

La nostra area di navigazione comprende anche il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena formato da 62 isole ed isolotti, caratterizzati dalla presenza di un terzo della flora sarda, tra cui alcune specie  rare fortemente condizionato dal fattore vento, insolazione e aridità, nonché dalla distanza dalla terraferma. Con i suoi 180 km di coste, l’Arcipelago offre spiagge tra le più celebri e suggestive del Mediterraneo, come ad esempio la Spiaggia Rosa, la spiaggia del Cavaliere nell’isola di Budelli, quelle di Cala Coticciu, Cala Napoletana e del Relitto a Caprera... Nell’isola di La Maddalena Bassa Trinita, con le sue dune di sabbia bianca e la scogliera di Punta Tegge. insenature e cale formano una miriade di approdi naturali molto suggestivi che offrono, oltre ad un panorama ineguagliabile, protezione ai naviganti in diverse condizioni di mare.

Per accedere al Parco dell'Arcipelago di La Maddalena è necessario munirsi di autorizzazioni (ticket, acquistabile anche on-line) apposite che danno diritto a navigare, ormeggiare, ancorare e sostare entro i 300 mt dalla costa.

Sardegna - SCOPRI DI Più

Isola del Giglio, seconda dell’arcipelago, si trova nella provincia di Grosseto di fronte al Monte Argentario. Già abitata ai tempi degli Etruschi e dei Romani, conserva un patrimonio naturale di rara bellezza. Meta ambita per le immersioni per i suoi numerosi relitti e riserve di corallo rosso. Ideale per gli amanti del trekking per i suoi sentieri immersi nella Macchia mediterranea.

Offre grandi spiagge accessibili a tutti e suggestive calette raggiungibili solo via mare.

In autunno e primavera si possono ammirare, lungo le sue coste, balene che migrano verso il Mar Ligure e numerosi delfini. Ci troviamo infatti nel Santuario dei Cetacei!

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Giannutri è l’isola più meridionale dell’arcipelago. Di origine vulcanica e di appena 3 kmq, offre solo 2 punti di approdo: Cala maestra per le motonavi e Cala Spalmatoio per le altre imbarcazioni. Sono attivi solo in estate e non hanno servizio di approvvigionamento acqua, corrente, carburante e servizi igienici.

A Cala Spalmatoio è disponibile un piccolo pontile in cemento per attracco temporaneo, poco distante un minimarket e un bar.

Nell’area esterna ai 2 corridoi per l’accesso alle imbarcazioni, è vietata la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione (Tutta l’isola è video-sorvegliata).

Qui la natura prende il sopravvento, la flora tipica della Macchia mediterranea si intreccia con i ruderi dell’antica villa romana e delle poche abitazioni esistenti. Il mare è caratterizzato da fondali incontaminati dove spesso nuotano cavallucci e stelle marine, varie specie di pesci, delfini e balenottere.

Nei pressi dell’isola si trovano alcuni relitti di navi mercantili risalenti al periodo tra il III e I secolo a.C.

Dopo i fasti in epoca romana è rimasta disabitata per lungo tempo e divenuta, in seguito, covo di Pirati fino all’era napoleonica dove fu insediamento difensivo militare.

Adesso fa parte del comune dell’isola del Giglio.

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L’Isola del Silenzio.

Deve il suo nome al territorio pianeggiante di soli 29mt slm. L’esistenza del carcere penitenziario di massima sicurezza (anche se oggi risulta dismesso) ha reso l’isola inaccessibile .

E stata identificata dall’Ente parco come Isola ad alta protezione per salvaguardare la bio-diversità sia in mare che in terra ferma.

È popolata da innumerevoli uccelli rari come il gabbiano corso ed il falco pellegrino.

I fondali marini sono tra i più ricchi ed incontaminati dell’arcipelago. Al largo è possibile avvistare delfini e tartarughe Caretta caretta, raramente qualche foca monaca.

L’isola è vietata ai trasporti marittimi, accessibile solo con visite guidate autorizzate dall’amministrazione penitenziaria e dall’Ente parco. Accesso, ancoraggio, sosta, navigazione pesca ed immersioni sono vietate entro 2 km dalla costa.

Pianosa - SCOPRI DI Più

L'Isola di Gorgona si trova di fronte a Livorno, a 34 km dalla costa. Con i suoi 220 ettari di superficie, è la più piccola dell'Arcipelago Toscano. Attualmente è sede di un penitenziario nella struttura dove precedentemente sorgeva un monastero. Nell’entroterra si delineano antiche fortificazioni di epoca romana e medicea.

Caratterizzato da un territorio montuoso, “Cala dello Scalo” costituisce l’unico punto di approdo con breve molo a gomito con bitte ed anelli.

Un piccolo villaggio corona il porticciolo.

L’isola è vietata ai trasporti marittimi, accessibile solo con visite guidate autorizzate dall’amministrazione penitenziaria e dall’Ente parco. Accesso, ancoraggio, sosta, navigazione pesca ed immersioni sono vietate entro 2 km dalla costa.

Essendo una delle isole più protette del parco ospita numerose varietà di specie marine e volatili, un tempo fu rifugio della Foca Monaca.

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Isola inaccessibile di massima tutela ambientale

Inclusa nel comune di Portoferraio, è una delle aree protette gestite dal Comando dei Carabinieri per la tutela delle Bio-diversità e fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

L’isola si è originata da un plutone sottomarino ed è interamente montuosa. Si ipotizza che ai tempi dei romani venisse chiamata Monte Giove per l’esistenza di un tempio ad egli dedicato. In età medievale, prese il nome di Monte Cristo con l’edificazione del Monastero di San Mamiliano. In seguito fu covo di Pirati e nei primi dell’800 insediamento militare Napoleonico.

Nel 1852 venne acquistata dal Barone di Strichen che rese la sua dimora “Villa Reale” tanto splendida da essere soprannominato “il Conte di Montecristo”.

Le numerose vicissitudini dell’isola, i suoi misteri e le vecchie credenze popolari hanno inspirato lo scrittore Alexandre Dumas nella creazione del suo celebre romanzo “Il Conte di Montecristo”.

L’isola divenne in seguito residenza di caccia di Vittorio Emanuele III di Savoia.

Montecristo è isola di massima tutela, tanto da renderla unica riserva di capre selvatiche in Italia.

E’ vietata la balneazione, la sosta, accesso, ancoraggio e  la navigazione entro 1 km dalla costa. È consentito il transito entro le 3 miglia dalla costa, ma non la pesca e  immersioni.

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